Sito Ufficiale del Comune di Faenza

Salta ai contenuti
 

Piazza del Popolo n. 31
Telefono 0546691111 - Fax 0546691499
PEC comune.faenza@cert.provincia.ra.it

COME FARE PER...
  • Cittadino
  • Impresa
 
 
 
Sei in: Home » Città » Da vedere in ci... » Pinacoteca e Musei » Museo Diocesano  
 

Museo Diocesano

Museo Diocesano Faenza

Museo Diocesano
Palazzo Vescovile - Piazza XI Febbraio n.10
Tel. 0546 21642 - Curia Diocesana (Ufficio dei Beni Culturali e dell'Arte Sacra)
sito web: www.amei.biz/musei/museo-diocesano-di-faenza-modigliana-mons-giuseppe
e-mail: artesacra@faenza.chiesacattolica.it
Ingresso gratuito, su appuntamento

 

Il Museo diocesano d'arte sacra di Faenza (Ravenna) è stato inaugurato nel 2000 per volere di mons. Benvenuto Italo Castellani, vescovo di Faenza-Modigliana (1997 - 2003) come segno del Giubileo ed in risposta alle richieste di quanti desideravano ammirare le opere della raccolta museale.

Il Museo allestito nel piano nobile del Palazzo Vescovile, conserva e valorizza le opere d'arte e la suppellettile liturgica proveniente dalle chiese del territorio diocesano e, in parte, dalla cospicua collezione privata di mons. Giuseppe Battaglia, vescovo  di Faenza (1944-1976). Mons. Battaglia era un grande appassionato d'arte, che raccolse nella sua vita soprattutto tele di provenienza locale e lombarda, oppure di proprietà della Diocesi e di altri Enti Ecclesiastici diocesani. La maggior parte dei pezzi erano destinati al culto e sono un esempio della tradizione religiosa locale filtrata dalla dimensione artistica di autori sconosciuti o ignoti, sia di notevole levatura che di tratto modesto o addirittura popolare.

I locali del Palazzo Vescovile che ospitano il museo sono essi stessi di alto prestigio storico: di notevole importanza sono i superstiti affreschi della sala magna del Vescovado, una delle più antiche testimonianze della pittura medioevale a Faenza.

L'itinerario espositivo permette di percepire chiamaramente sia gli spazi pubblici e di udienza, sia le stanze dell'appartamento privato dei vescovi faentini: la disposizione delle opere offre al visitatore la chiara immagine di una quadreria tardobarocca.