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Pinacoteca Comunale di Faenza

Pincateca Comunale di Faenza

Pinacoteca Comunale di Faenza
via Santa Maria dell'Angelo n. 9

Per info:
tel. 0546 680251
Sito Web: www.pinacotecafaenza.it
email: pinacoteca@comune.faenza.ra.it

 

Ingresso a pagamento (3 euro)

Gratuito per: ragazzi fino a 16 anni, studenti delle scuole di Faenza, tour operator, giornalisti, portatori di handicap, soci ICOM, possessori di Romagna Visit Card, altre categorie segnalate dalle norme vigenti.

Ingresso gratuito il primo sabato e domenica di ogni mese.

orario invernale: ottobre/maggio sabato e domenica e festivi 10-18
orario estivo: giugno/settembre sabato e domenica e festivi 10-13 e 15-19

La Pinacoteca è visitabile anche dal martedì al venerdì, dalle ore 10 alle ore 13, suonando il campanello di via S.Maria dell'Angelo 5 oppure telefonando al numero 0546 680251. Lunedì chiuso.

 

Sono fornite gratuitamente audioguide per la visita.
Nel salone di ingresso è disponibile collegamento wifi libero.
 

La Pinacoteca Comunale è il più antico istituto museale faentino e uno dei più antichi nella Regione Emilia-Romagna: nacque nel 1797, quando il Comune di Faenza acquistò la collezione di opere d'arte di Giuseppe Zauli. Nello stesso anno iniziò l'acquisizione di dipinti provenienti dai conventi e dalle chiese soppressi in forza delle leggi napoleoniche.
A seguito del continuo incremento delle raccolte, la Pinacoteca venne regolarmente aperta al pubblico nel 1879, nell'ex convento dei Gesuiti. Da allora, e fino ai nostri giorni, il patrimonio artistico è stato notevolmente aumentato da ricche donazioni di privati, da depositi di Enti pubblici, dai reperti archeologici emersi a seguito delle attività edilizie.

Le collezioni della Pinacoteca sono ripartite in due sezioni: la Sezione Antica e la Galleria d'Arte Moderna. La Sezione Antica presenta un'ampia panoramica d'arte e storia dall'età romana al secolo XVIII: mosaici, lapidi, sculture ed epigrafi romane ed altomedievali.
La parte più consistente e qualificata delle raccolte è costituita da dipinti e sculture che consentono di percorrere cinque secoli d'arte faentina e italiana. I fondi del '200 e '300 sono ridotti, ma di grande valore. Ben più ampio è il panorama offerto dalle opere del '400 e '500; oltre alle tavole tardogotiche, grande rilevo occupano gli artisti che hanno diffuso il Rinascimento a Faenza: Biagio d'Antonio, G. B. Bertucci il Vecchio, Marco Palmezzano, Donatello, A. Rossellino e il Maestro della Pala Bertoni.
Imponente è la raccolta di pale d'altare del '500 e '600 "emigrate" dalle chiese di Faenza: documentano la vitalità della cultura artistica nell'ambito del manierismo che culmina in Ferraù Fenzoni, l'artista che fa da ponte verso il secolo barocco. Fra i nuclei tematici di maggiore spicco: le nature morte di Recco, Ruoppolo, Boselli, Resani, Magini e Levoli, con i quali si entra nel sec. XVIII. Di questo periodo sono i paesaggi, le battaglie, i dipinti di genere, spesso anonimi, talvolta di artisti notevoli: A. Locatelli, S. Orlandi, G. Bucci e F. Guardi.
Il primo nucleo della Galleria d'Arte Moderna si costituisce nel 1879, allorché F. Argnani si preoccupò di inserire nel percorso espositivo anche alcune opere di autori contemporanei. Nei decenni successivi - grazie ad acquisti e soprattutto a donazioni sempre più numerose - i fondi di pittura e scultura dell'800 e '900 sono cresciuti a tal punto da porre il problema di spazi espositivi adeguati.