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Arena Borghesi

Viale Stradone
 

Arena Borghesi

Un primo luogo destinato agli spettacoli estivi fu costruito nel 1890 nell’attuale piazzetta del Vescovado,dietro la cattedrale; si trattava di una struttura in legno che ebbe però vita breve, una sola stagione, in quanto nell’anno successivo il proprietario, a seguito delle veementi proteste degli abitanti, infastiditi dal rumore degli spettacoli, fu costretto a spostare la struttura in luogo più decentrato, fuori dalle mura cittadine, appunto il sito ove oggi si trova l’Arena Borghesi. Per alcuni anni si trattò di una struttura in legno che veniva montata e smontata ad ogni stagione.
 
Nel 1895 il nuovo proprietario, Vincenzo Borghesi, decise di edificare una struttura permanente in muratura più bella e più adeguata agli spettacoli che venivano a quei dati tempi. L’edificio originario era corredato da due file di palchetti coperti, a un ordine, che si sviluppavano ai due lati del palcoscenico con una platea suddivisa in primi, secondi posti e gradinata, con una capienza totale di circa seicento posti. Il palcoscenico, anch’esso inmuratura disponeva di camerini per gli artisti.
 
Completavano La “sala teatrale” così descritta una pista di schettinaggio antistante il palcoscenico, una grande terrazza dove si servivano rinfreschi e si davano feste da ballo, una birreria e, adiacente, un’osteria. Tutto questo faceva si che il luogo fosse molto frequentato anche di giorno e a prescindere dagli spettacoli che vi avevano luogo. All’Arena si rappresentavano spettacoli di genere più vario: varietà (donne cannone, maghi, incantatori di serpenti, uomini volanti, ecc…), operette, opere liriche, prosa. La prima stagione, quella del 1895, fu inaugurata con la Fedora di Sardou. Il cinema fece il suo ingresso all’Arena negli anni tra il 1930 e 1940. Un incendio nel 1927 e la guerra, con i bombardamenti del 1944 portarono all’abbattimento definitivo dei palchi.
 
Fino agli anni sessanta l’Arena ha ospitato sia cinema che spettacoli di cabaret. Gli anni settanta sono senz’altri i più bui e ingloriosi, gli anni in cui la sala era caduta nel circuito del cinema hard core. L’Amministrazione Comune ne rilevò la gestione nel 1982 e, con il concorso progettuale di un “eroico” gruppo di cinefili facenti parte del Cineclub Bellissima tentò l’impresa di risollevare le sorti dell’Arena. La missione sembrava impossibile: restituire, seppure limitatamente all’attività cinematografica, la sala alla città come luogo di spettacolo en plein air e soprattutto farne dimenticare l’avvilente, recente passato di cinema a luci rosse. A oltre vent’anni di distanza si può dire che la scommessa sia stata ampiamente vinta.
 
Oggi l’Arena svolge una programmazione cinematografica estiva, da giugno a settembre, nell’arco di sette serate settimanali, proietta pellicole di prima visione, d’essai, rassegne tematiche e d’autore, con presenze di circa 15.000 spettatori per ogni stagione. L’attività dell’Arena è diventata negli anni una segmento qualificante della programmazione di spettacolo e, più in generale, culturale della città di Faenza, il pubblico, non solo faentino, apprezza oltre all’alta qualità della proposta cinematografica anche la particolare piacevole frescura della secolare vegetazione che fa da cornice alla sala. Il progetto culturale è firmato oggi dal Cineclub Il Raggio Verde che ha raccolto il testimone dal Bellissima nel 1989, fermo restando il ruolo dell’Amministrazione Comunale che garantisce la fruibilità, la funzionalità e la manutenzione dello spazio a luogo di spettacolo.
 
Per info: www.cineclubilraggioverde.it  - www.cinemaincentro.com