Sito Ufficiale del Comune di Faenza

Salta ai contenuti
 

Piazza del Popolo n. 31
Telefono 0546691111 - Fax 0546691499
PEC comune.faenza@cert.provincia.ra.it

COME FARE PER...
  • Cittadino
  • Impresa
 
 
 
Sei in: Home » Archivio Notizie » Avviso per gli elettori temporaneamente all'estero  
 

Avviso per gli elettori temporaneamente all'estero

Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle elezioni per il rinnovo del Parlamento, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani (legge 459 del 27 dicembre 2001, comma 1 dell’art. 4-bis), ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero.

 

Per partecipare al voto all’estero, tali elettori dovranno, entro mercoledì 24 agosto 2022,  far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione.

 

E’ possibile la revoca della stessa opzione entro lo stesso termine.

 

Si ricorda che l’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per le consultazioni del 25 settembre 2022).

L’opzione (fac-simile reperibile in questo articolo) può essere inviata con le seguenti modalità:

- posta

- telefax

- posta elettronica anche non certificata (elettorale@comune.faenza.ra.it)

- consegnata a mano al Comune anche da persona diversa dall’interessato.

 

La dichiarazione di opzione, redatta su carta libera e obbligatoriamente corredata di copia di documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere:

- l’indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale

- l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio

- una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (vale a dire che ci si trova - per motivi di lavoro, studio o cure mediche - in un paese estero in cui non si è anagraficamente residenti per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni; oppure, che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

 

La suddetta dichiarazione va resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445 (testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa), specificando di essere consapevoli delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci (art. 76 del citato DPR 445/2000).

 

Documenti: