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Faentino Sotto la Torre - Faintên Sota la Tor

L'Amministrazione Comunale, dal 1966, assegna annualmente la distinzioni onorifica di Faentino Sotto la Torre (Faintên Sota la Tor) a persone che, in spirito di servizio, abbiano contribuito a valorizzare le istituzioni civili, sociali, culturali economiche della comunità.

Come da  Regolamento , le candidature sono valutate dal “Comitato per la Giornata del Faentino Lontano”, che presenta alla Giunta Comunale la proposta dei nominativi per l'assegnazione delle distinzioni onorifiche con la maggioranza qualificata di ¾ dei presenti.

 

2022

Iside Cimatti

Per l’instancabile e lodevole opera di promozione del valore universale dell’insegnamento, prima come docente di materie umanistiche, particolarmente amata dai suoi studenti, poi a servizio della meritoria Libera Università degli adulti che consente di coltivare, ad ogni età e senza distinzioni, le profonde aspirazioni di conoscenza e culturale del cittadini.

 

 

2021

Giuseppe Casadio

Per aver speso la propria vita in difesa della dignità delle persone e del diritto al lavoro attraverso un’intensa e proficua attività sindacale che lo ha portato a ricoprire importanti incarichi a livello nazionale. Insegnante, formatore e intellettuale è autore di numerosi saggi sui temi del lavoro, dell’ambiente, della legalità e della cultura.Tornato a Faenza, continua ad essere autorevole protagonista del pensiero sociale e politico legato alla città.

 

 

2020

Debora Donati

Per il suo esempio di vita, insieme al marito “Dario” ha fondato l’associazione “In spiaggia Insieme a te” un progetto importante e concreto, che ha coinvolto e commosso tutta la comunità. La spinta per Debora è stato l’amore, in primo luogo per suo marito e per la sua famiglia, e la voglia di impegnarsi senza tregua per migliorare la vita delle persone in difficoltà.

 

2019

Cesare Donati

Per i risultati conseguiti nella sua attività lavorativa, per l’impegno profuso nel campo del volontariato sociale e la lodevole e preziosa collaborazione con l’Amministrazione comunale nell’opera di restauro dell’androne di Palazzo Laderchi e delle banchine delle finestre al piano terra del palazzo.

 

2018

Gian Domenico Sacchini

Per le molteplici e originali iniziative intraprese nel corso della vita, capaci di testimoniare ovunque - come un "moderno viandante" forte di spirito e con una perseveranza più unica che rara - i valori universali della pace, della fratellanza e della solidarietà concreta verso le persone sofferenti e meno fortunate a lui vicine o in Paesi lontani.

 

2017

Francesca Goni

Per il suo esempio di vita, quale migliore dimostrazione della capacità e della forza delle donne nel saper coniugare vita lavorativa e impegno sociale con l'amore e la cura dei propri cari.

 

2016

Aldo Fabbri

 

Per le sue qualità umane di disponibilità e impegno, unite a grande intraprendenza, dimostrate nel mettersi a servizio di interventi di recupero e di valorizzazione dei beni comuni della città, esprimendo alto senso civico, e profondo amore per la propria città. 

2015

Antonio Piazza

Per la sua umiltà, generosità e solidarietà umana testimoniate dalla gratuità verso molte persone che hanno trovato in lui l’amico che ne ha condiviso bisogni e momenti di sofferenza, dolore e solitudine. Per tale disponibilità, vissuta in famiglia e nei luoghi di lavoro, che si è diffusa, come per osmosi, al servizio degli ultimi, nelle forme e nelle modalità che la vita via via gli ha presentato e gli presenta nella comunità. 

 

 

 

2014

Stefano Dirani

Per la qualità di studi e ricerche in ambito ceramico e per le pubblicazioni sull’arte ceramica e su artisti faentini di livello nazionale ed internazionale. Per la cura nell’ideazione e nell’allestimento di mostre d’arte e d’autore e per la qualità delle collaborazioni e degli incarichi svolti, attraverso cui ha salvaguardato, promosso e valorizzato l’identità e il patrimonio culturale ed artistico della città di Faenza.

 

 

 

2013

Lia (Domenica) Mammini

Per la qualità e quantità di impegni assunti al servizio della comunità, in particolare per la costanza, la serenità e l’equilibrio personale con cui ha conciliato le sue attività professionali, politiche e sociali, fondandole su una fede radicata nella carità, nella gratuità e nel disinteresse, in totale spirito di servizio, aiuto e solidarietà. Per il suo operare con discrezione, modestia e capacità di ascolto, costruendo nella comunità parrocchiale e diocesana, così come nella comunità civile, vere e proprie reti amicali, rivelandosi pronta e capace nell’affrontare e risolvere positivamente problemi o emergenze. 

 

 

 

2012

Pietro Crementi

Nato a Faenza nel 1931, operaio, dal ‘61 si occupa di sport con incarichi tecnici e dirigenziali nel basket, nel ciclismo e nell’atletica leggera. Attuale vicepresidente e direttore di corsa della 100 Km del Passatore, nella quale è attivo dal ‘73, con Alteo Dolcini nel ’69 ha fondato la Società del Passatore, di cui ricopre il ruolo di capo degli arzdûr. Per i valori dell’impegno, della responsabilità e della gratuità vissuti e testimoniati negli ambienti di lavoro, sociali e sportivi cittadini, gli viene assegnata l’onorificenza di “Faentino sotto la Torre” per l’anno 2012. 

 

 

 

2011

Filippo Monti

Nato a Faenza nel 1928, è architetto. Diplomato geometra nel ‘47, segue i corsi di pittura e disegno alla scuola di Arti e Mestieri, sotto la guida di Francesco Nonni, e si iscrive alla facoltà di architettura di Firenze, dove si laurea nel ’54. A Faenza, nel solco della scuola dei grandi architetti neo-classici della città, per oltre mezzo secolo sviluppa la propria originale ed innovativa ricerca, rapportandola al contemporaneo, come testimoniano le opere pubbliche e private realizzate, il cui riconosciuto valore artistico è tutt’oggi oggetto di studio nelle facoltà di Firenze e Venezia. Uomo d’arte e cultura tout court, è altresì apprezzato per il grande lavoro di traduzione in romagnolo della Commedia dantesca. 

 

 

 

2010

Massimo Valli e Enzo Casadio

Faentini, nati rispettivamente nel 1936 e nel 1952, studiosi e divulgatori di storia militare locale, romagnola e nazionale degli eventi del ‘900 che hanno segnato la nostra comunità e il Paese. Per l’impegno culturale e civile, nello specifico per l’ampio e disinteressato lavoro di ricerca, tradotto in pubblicazioni, mostre documentarie e audivisivi, che costituisce un importante patrimonio storico, educativo e sociale per la nostra città, in particolare a beneficio delle giovani generazioni. 

 

 

 

2009

Giuseppe Tampieri

Nato a Faenza nel 1918, artista, dal ‘29 dedica la sua vita all’arte in tutte le sue forme – pittura, disegno, scultura, grafica, ceramica, xilografia – per le quali riceve importanti consensi e riconoscimenti nazionali ed internazionali. Per il suo impegno culturale e civile, in particolare per il lavoro di recupero delle opere d’arte danneggiate dalla guerra affidatogli da CLN e Comando Alleato, l’intensa attività dedicata agli Amici dell’Arte e le generose donazioni ai principali istituti culturali della nostra città.

 

 

 

2008

Luigi Antonio Mazzoni

Faentino, laureato al Dams di Bologna, per l’appassionato impegno dedicato alle attività teatrali, e in particolare all’arte della recitazione, alla produzione di testi in lingua e dialetto, all’allestimento e alla regia di spettacoli e progetti teatrali, anche in collaborazione con scuole della città, e per la conseguente azione educativa rivolta a giovani e ragazzi, per aiutarli a scoprire le proprie attitudini e il senso della vita. 

 

 

 

2007

Antonio Bagnoli

Faentino, per il grande impegno personale e sociale espresso nella sua numerosa famiglia, nella comunità manfreda e a favore delle popolazioni della ex Jugoslavia sconvolte dalla guerra, testimoniando sempre, sia nella quotidianità della vita, che nella drammaticità degli eventi in cui è intervenuto, un grande amore per le persone. 

 

 

 

2006

Dante Servadei

Faentino, titolare della prestigiosa Bottega Gatti, fondata nel 1928 da suo zio Riccardo, e da lui successivamente gestita con passione, discrezione e lungimiranza, anche con l’aiuto dei figli negli anni più recenti. Dotato di grandi qualità professionali ed umane, Dante Servadei è diventato un sicuro punto di riferimento non solo per i ceramisti della città, ma anche per molti artisti italiani, europei e di altri Paesi del mondo. Presidente provinciale della Confartigianato dal 1983 al ‘95, nello stesso periodo ha fatto parte della giunta nazionale confederale, reggendo fino al 2000 la presidenza nazionale della categoria della ceramica artistica, di cui è tutt’ora presidente onorario. Ha ricoperto inoltre l’incarico di coordinatore del Consiglio Nazionale Ceramico. Faenza riconosce pubblicamente il grande contributo di questo nostro concittadino per la promozione della città, della sua arte e cultura.

 

 

 

2005

Pietro Bracchini

Imprenditore e “anima” delle Litografie Artistiche Faentine, editore di pubblicazioni di alta qualità e donatore, nel 1987, al Museo Internazionale delle Ceramiche di una collezione di notevole pregio e di importanza notevolissima, frutto di un antico legame del Museo con la famiglia faentina dei conti Luigi e Dionigi Zauli Naldi. La città di Faenza esprime la più profonda riconoscenza per questo atto di generosità e per il valore culturale del gesto, esempio di alta e significativa compartecipazione della società civile ad una pubblica istruzione.

 

 

 

2004

Alessandro Montevecchi

Docente di storia e filosofia, studioso ed esperto di storia della cultura e della lettura, autore di numerose pubblicazioni scientifiche dedicate in particolare alla cultura e al pensiero politico nell’Italia del Rinascimento e tra i curatori dell’edizione nazionale delle opere di Niccolò Macchiavelli, per il profondo e costante interesse culturale nei confronti della comunità Manfreda, nel cui ambito ha curato due importanti opere collettive: “Politica e società a Faenza tra ‘800 e ‘900”, editata nel ‘77, e la più recente “Faenza nel Novecento”, coordinata insieme al prof. Luigi Lotti.

 

 

 

2003

Vito Ortelli e Aldo Ronconi

Due “grandi” del ciclismo italiano, i quali hanno contribuito a rendere popolare questo sport negli anni ‘40 e ‘50 e tanto hanno fatto e continuano a fare per esso e per l’attività sportiva faentina, soprattutto a livello giovanile. 

 

 

 

2002

Carlo Gulmanelli

Nato a Faenza il 10 luglio. Per il suo trentennale impegno nella cura delle cicogne, riuscendo a creare un habitat congeniale alla vita libera e protetta di tali animali: con questo costante impegno ha contribuito a sensibilizzare i faentini, diffondendo la cultura del rispetto per gli animali, la natura e l’ambiente. 

 

 

 

2001

Albino Varotti

Nato a Volano di Codigoro il 13 maggio 1925, frate minore conventuale, risiede a Faenza dal 22 giugno 1948 nel Convento di S. Francesco: musicista compositore e musicologo di fama nazionale. 

 

 

 

2000

Muky

Wanda Berasi in arte Muky è stata pittrice, scultrice, scrittrice, poetessa, ceramista, operatrice culturale. Ha pubblicato diverse opere di prosa e di poesia. E’ stata protagonista indiscussa della vita culturale faentina con il salotto artistico-letterario “La Loggetta del Trentanove”. 

 

 

 

1999

Rioni Bianco, Giallo, Nero, Rosso, Verde e Gruppo Municipale

I rioni svolgono un ruolo importante di promozione di attività sociali e culturali che li hanno visto aprirsi alla città con iniziative di aggregazione rivolte, in particolare, ai giovani. 

 

 

 

1998

Maria Gabriella Ceriolini

E’ stata una figura di riferimento del mondo dell’associazionismo e del volontariato in particolare verso i minori in difficoltà e verso gli esclusi.

 

 

 

1997

Fausto Dal Pozzo

Insegnante, è stato particolarmente attivo in campo culturale, sociale e sportivo. 

 

 

 

1996

Don Italo Cavagnini

Figura nota per l’opera umile e preziosa svolta al servizio della Chiesa faentina e per il bene della gioventù. Ideatore della manifestazione canora “Pavone d’oro”.

 

 

 

1995

Ino Savini

E’ stato un direttore d'orchestra, compositore e musicologo.

 

 

 

1994

Renato Cavina

Giornalista e ideatore, fra gli altri, della “100 km. del Passatore”. Noto anche per il suo impegno nelle relazioni internazionali di Faenza.

 

 

 

1993

Giovanni Coppari

Figura notissima per la sua opera di educatore. Preoccupato di offrire ai giovani quella preparazione professionale necessaria per poter entrare nel mondo dell’industria e dall’artigianato, fondò nel 1937 l’”Avviamento Industriale”. Ottenne poi l'istituzione del Centro di Addestramento Professionale e, nei primi anni ‘60, dell'Istituto Professionale per l’Industria e l’Artigianato che diresse sempre con passione ed abnegazione guadagnandosi la riconoscenza della sua città. 

 

 

 

1992

Francesco Calderoni e Angela Bettoli

Entrambi impegnati nell’ambito della sezione faentina dell’UOEI (Unione Operaia Escursionisti Italiani) e della Pro Loco, ma, soprattutto, due grandi ideatori e organizzatori della 100km del Passatore, la Firenze- Faenza che proprio nel 1992 ha tagliato un importante traguardo giungendo alla ventesima edizione.

 

 

 

1991

Angela Drei

Solo, cieco e semi-paralizzato, il maestro di musica Antonio Fontana fu assistito per 28 anni, fino alla morte avvenuta nel giugno del 1982, da Angela Drei che si dedicò a lui con tutto il suo affetto, la sua disponibilità e la sua dolcezza. Un grande esempio di amore e solidarietà umana.

 

 

 

1990

Domenico Matteucci

Di natura schiva e riservata è stato scultore e ceramista, fra i più grandi artisti che la città di Faenza abbia mai avuto.

 

 

1989

Gian Carlo Minardi

Dopo aver preso parte, in prima persona, a varie competizioni agonistiche, ha iniziato la propria esperienza di Team-manager in F2 dirigendo prima la Scuderia del Passatore, poi la Scuderia Everest. Nel 1979 ha costituito il Minardi Team. Come vero proprio costruttore ha progettato e realizzato quindi le proprie vetture che hanno partecipato al Campionato Europeo di F2 contribuendo, tra l’altro, a lanciare piloti come Alboreto e Nannini, che diverranno negli anni famosi. 

 

 

 

1988

Vincenzo Maenza

Illustre rappresentante della lotta greco- romana, sport in cui Faenza gode di una tradizione prestigiosa. Ha collezionato una serie innumerevole di successi nelle varie classi, conquistando innumerevoli titoli e affermandosi in campionati e tornei in tutto il mondo. A questo curriculum già di tutto rispetto si debbono aggiungere gli importanti risultati olimpionici e europei.

 

 

 

1987

Sante Cornachia

Dopo i disastri della 2a Guerra Mondiale contribuì alla ricostruzione del Pronto Soccorso faentino alla cui benemerita attività si dedicò con altruismo e disinteresse. La sua generosità lo ha portato anche ad essere uno fra i primi donatori di sangue e fondatore dell’AVIS faentina nel 1953 e ad essere punto di riferimento per iniziative ed attività umanitarie. 

 

 

 

1986

Carlo Zauli

E’ stato un ceramista, scultore e insegnante. Ha portato all’arte ceramica un nuovo ed originale sentire, ponendosi come caposcuola di quel continuo inventare l’arte ceramica che gli ha valso l’attribuzione di prestigiosi attestati nazionali e internazionali. 

 

 

 

1985

Tommaso Piazza

Detto Masì, curatore del “Lunêri di Smembar” e poeta in lingua romagnola. 

 

 

 

1984

Pier Paolo Ricci Bitti

Pier Paolo Ricci Bitti, campione di tennis fra gli “atleti silenziosi”, ha ricevuto il riconoscimento per gli eccelsi risultati conseguiti nell’ambito sportivo sia in campo nazionale, sia olimpico. 

 

 

 

1983

Mario Vigna

Ceramista, antiquario, membro dell’Accademia della ceramica di Ginevra, ha partecipato alla nascita del PCI faentino dopo la scissione di Livorno nel 1921.

 

 

 

1982

Giuliano Bettoli

Giuliano Bettoli è stato scrittore, poeta, studioso, promotore di innumerevoli iniziative culturali, raccontando Faenza, la sua storia e i suoi aneddoti in maniera mirabile, al punto di diventare per la propria città  una sorta di “icona” della “faentinità”. Era noto a tutti come il “sindaco del Borgo”, il borgomastro del  Borgo Durbecco, la parte di città oltre il Ponte delle Grazie sul fiume Lamone. 

 

 

 

1981

Antonietta Pasetti Rossini

Presidente A.N.F.Fa.S; premiata per gli indiscussi meriti acquisiti in un costante e tenace impegno profuso a favore della persona handicappata, per l'abnegazione rivolta all‘assistenza e alla tutela morale e materiale dei minorati e delle loro famiglie. 

 

 

 

1980

Alda Bubani ed Alfredo Morini

Alda Bubani per tutta la vita si è prodigata in modo continuo e generoso nel campo della Croce Rossa Italiana. Alfredo Morini, dopo aver frequentato la Scuola di arti e mestieri, iniziò una collaborazione con artigiani faentini che lo resero famoso. Ha effettuato mostre a Faenza, Ravenna e Firenze. Lavorava coi suoi artigiani e dedicava parecchie ore alle nature morte, ai paesaggi, ai ritratti, sempre con una particolare tavolozza che lo rende inconfondibile. 

 

 

 

1979

Giovanni Dalle Fabbriche, Giuseppe Ghetti, Primo Zoli

Premiati per aver messo la loro vita al servizio dei cittadini, dei lavoratori e per lo sviluppo della cooperazione. Hanno profuso anche con l’impegno politico sociale tante loro energie in Associazioni e Enti economici e sportivi consolidando le bassi del tessuto civile e culturale della città di Faenza. 

 

 

 

1978

Giacomo Calzi

Collezionista di fotografie e cartoline, la sua raccolta di 2112 immagini donata alla Biblioteca Manfrediana costituisce un  grande archivio di immagini che rappresentano la città ed il territorio limitrofo dai primi decenni del 900, La raccolta è particolarmente interessante perché testimonia direttamente (le fotografie da lui scattate) o indirettamente (le cartoline collezionate) il mutamento urbanistico di Faenza nell'arco dei primi settant'anni del sec. XX.

 

 

 

1977

Edmondo Marabini

Funzionario Comunale, Direttore delle Mostre Ceramiche Internazionali. La sua opera appassionata ha influito in maniera determinante sul potenziamento delle mostre del Museo, che hanno ora un carattere internazionale. 

 

 

 

1976

Ennio Golfieri

Architetto, disegner e ceramista faentino Ennio Golfieri ha collaborato negli anni Venti con numerose ed importanti manifatture ceramiche faentine. Ha partecipato fattivamente alla vita e allo sviluppo dei principali istituti culturali di Faenza: è stato  ispettore del Museo internazionale delle ceramiche; nel 1963 fu tra i fondatori della sezione faentina di Italia Nostra, di cui poi  è stato presidente,  è stato membro del consiglio direttivo della Società Torricelliana di Scienze e Lettere di Faenza,  consigliere nel consiglio di gestione della Biblioteca comunale Manfrediana e membro del consiglio di gestione della Pinacoteca comunale di Faenza. 

 

 

 

1975

Domenico Malmerendi

Geometra con la passione per la entomologia e la zoologia, la cui collezione di  uccelli imbalsamati e insetti fu donata  al Comune di Faenza e che costituisce il nucleo fondante del museo cittadino di Scienze Natural a lui intitolato,

 

 

 

1974

Valerio Bezzi

E’ stato Segretario del Palio.

 

 

 

1973

Giuseppe Liverani

Ceramologo di fama internazionale, Direttore del Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. 

 

 

 

1972

Ino Savini

Musicista, direttore d‘orchestra al Teatro Reale dell‘Opera di Stoccolma. Ha contribuito in maniera determinante con alcune iniziative per il rilancio del teatro di Faenza. 

 

 

 

1971

Claudio Marabini

Giornalista e scrittore, nella sua lunga carriera  ha scritto – oltre che per Il Resto del Carlino – per la Nazione, la Gazzetta del Sud, e il Corriere della Sera. Oltre agli elzeviri, però, Marabini ha curato anche la terza pagina, cioè quella dedicata alla cultura, alle lettere: ne scriveva i contenuti critici e ne curava  anche l’impaginazione e le illustrazioni. E’ stato  ospite fisso del programma di Marzullo sui nuovi romanzi italiani, ha partecipato  a trasmissioni radiofoniche e ha scritto  anche di attualità e costume, passando dalla moda al calcio. Faenza è sempre stata la sua città, e per anni ha continuato a viverla. È sempre rimasto in contatto con la realtà letteraria faentina e i suoi esponenti, da Francesco Serantini a Carlo Zauli.

 

 

 

1970

Sezione di lotta grecoromana C.A. Faenza

Istituita dai Faentini Lontani, per il contributo che essa ha dato per oltre mezzo secolo all‘affermazione del nome di Faenza nel campo dello Sport.

 

 

 

1969

Gino Montanari

Don Gino Montanari, è stato un sacerdote molto popolare  che, in guerra e in pace, è stato  un protagonista di cinquant’anni di vita faentina. E’ stato  cappellano e grande animatore, anche col teatro, della Casa di Riposo di Faenza.

 

 

 

1968

Raffaele Bendandi

Autodidatta appassionato di astronomia e geofisica, in seguito al terremoto di Messina del 28 dicembre 1908  si appassionò, a livello amatoriale, allo studio dei terremoti. Elaborò una sua personale teoria, priva di qualsiasi riscontro oggettivo, sulla natura dei terremoti e sulle loro presunte cause. Negli anni venti aveva allestito un Osservatorio “geodinamico” e costruiva sismografi, commercializzati anche all’estero. Bendandi inseguiva il suo sogno: riuscire a prevedere il verificarsi di quelle calamità naturali, spesso tragicamente disastrose, che sono i terremoti. Allargò il campo delle sue ricerche a quello delle influenze cosmiche. Trovò che il sole con le sue molteplici radiazioni è il regolatore supremo di tutta l’attività planetaria e rappresenta la causa determinante e regolatrice di ogni processo fisco, elettrico.

 

 

 

1967

Maria Laura Ziani

Maria Laura Ziani è stata un’instancabile promotrice ed organizzatrice di numerose iniziative di carattere umanitario e sociale a favore dei più poveri del mondo. L’intensa attività di Maria Laura ha lasciato un segno indelebile nella città ed ancor oggi la sua opera viene portata avanti da Organizzazioni non profit come il Comitato di Amicizia.

 

 

 

1966

Roberto Bucci

Imprenditore,   protagonista dal dopoguerra dello sviluppo industriale di Faenza.