Sito Ufficiale del Comune di Faenza

Salta ai contenuti
 

Piazza del Popolo n. 31
Telefono 0546691111 - Fax 0546691499
PEC comune.faenza@cert.provincia.ra.it

COME FARE PER...
  • Cittadino
  • Impresa
 
 
 
Sei in: Home » Amministrazione » Consiglio comunale » I lavori del Co... » Ordini del Gior... » ORDINE DEL GIORNO "PATTO TERRITORIALE PER LO SVILUPPO DELLA LINEA FERROVIARIA FAENTINA" (presentato dal gruppo consiliare PD)  
 

ORDINE DEL GIORNO "PATTO TERRITORIALE PER LO SVILUPPO DELLA LINEA FERROVIARIA FAENTINA" (presentato dal gruppo consiliare PD)

26 Aprile 2012

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA

- riunito in data 23.04.2012 -

 

 

Premesso che

- i vari tagli governativi alle risorse destinate al trasporto pubblico locale comportano e comporteranno un significativo riassetto del sistema pubblico di mobilità;

- dagli anni ‘90 si sono avviati ingenti investimenti ferroviari sull’Alta Velocità e sulla rete di accesso ai principali nodi. Sono invece rimaste decisamente escluse tutte quelle ferrovie secondarie che costituiscono il necessario completamento di un’efficiente rete, gran parte delle quali versa in una situazione di arretramento tecnologico e di totale abbandono gestionale;

 

Evidenziato che

- la conformazione dell’appennino toscano ed emiliano-romagnolo rende il trasporto pubblico locale un servizio centrale e irrinunciabile per gli abitanti dei Comuni di questi territori, che ogni giorno si muovono per motivi di studio o di lavoro;

- la linea ferroviaria Faentina è lunga 67 km tra Faenza e Borgo San Lorenzo, più altri 35 fino a Firenze, non è elettrificata, ha un binario unico e una particolare conformazione altimetrica e planimetrica. Ciò comporta un carico max assiale consentito di 18 t, a cui si aggiungono, in corrispondenza di alcuni manufatti, limitazioni di sagoma;

- in base ad una ripartizione stabilita a livello nazionale (in attuazione di quanto previsto dal D.Lgs. n. 422/97, riguardo al trasferimento delle competenze alle Regioni dei servizi ferroviari di attribuzione regionale) i servizi vennero inizialmente assegnati, nella loro totalità, al Contratto di Servizio della Regione Toscana. Nel 2007, a fronte di un accordo con la Toscana, la nostra Regione ha messo a disposizione treni propri (2 coppie di corse) per incrementare l’offerta dei servizi sulla tratta Faenza – Borgo San Lorenzo. Sulla linea circolano oggi, in totale, 24 treni, di cui 20 della Regione Toscana e 4 della Regione Emilia-Romagna, alcuni dei quali arrivano fino a Ravenna;

- tanti sforzi sono stati fatti (come ad esempio il “Memorario”) per il miglioramento del servizio. Dimostrazione ne è il fatto che la linea, sul lato Emilia-Romagna, è attualmente utilizzata da circa 1.000 passeggeri (nel 2007 erano circa la metà) al giorno ed è molto frequentata, per motivi turistici, anche nei giorni festivi e soprattutto durante i mesi estivi;

- ultimamente la Faentina è poi utilizzata da parecchi viaggiatori che, per risparmiare, se ne servono in alternativa all’Alta Velocità per raggiungere la stazione centrale di Firenze, e poi proseguire sui treni Frecciarossa, in direzione del sud Italia;

 

Evidenziato altresì che

- sino ad oggi il treno delle ferrovie secondarie sembra relegato agli estremi margini del trasporto e sembra inoltre che non vi siano state idee valide per un suo nuovo ruolo, che pure è in genere possibile prendendo a modello varie esperienze estere e qualche esperienza italiana;

- per valorizzare le ferrovie “di campagna” sarebbe necessario riflettere sul loro rapporto con il territorio circostante, un rapporto che è stato a lungo trascurato, portando il treno in una situazione di estraneità rispetto ai potenziali utilizzatori e determinando così i fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti: dal mancato coordinamento del servizio dei treni con quello di autobus e pullman, alla mancata consapevolezza che con la ferrovia si potrebbero acquisire nuove quote di traffico qualora fosse offerto un servizio innovativo e più efficiente rispetto a quello attuale;

- il concetto è che la rete di trasporto rappresenta un biglietto da visita fondamentale per descrivere il grado di progresso di un luogo, e per rete di trasporto non si può più intendere soltanto la costruzione di strade. Occorre invece attivare un’efficiente rete di mobilità pubblica multiforme, intermodale e sostenibile;

- il turismo “lento”, soprattutto quello del nord Europa, ben conosce la Faentina, che è descritta in guide ed itinerari e offerta nei pacchetti, predisposti dai tour operator stranieri, per la scoperta “slow” dell’Italia. Purtroppo, almeno fino ad ora, Trenitalia non ha valorizzato questa opportunità di sviluppo sostenibile e intelligente per questi territori;

 

Osservato che

- anche su questa linea, sono frequenti, da parte dei pendolari, le segnalazioni di disagi, come ritardi sugli orari, guasti, carrozze affollate e fredde, mancanza di informazioni. Il livello qualitativo del servizio fornito da Trenitalia è andato a peggiorare negli anni, anche a causa di un’inadeguata manutenzione e di investimenti insufficienti;

- il problema maggiore, oggi, è la carenza di materiale rotabile adeguato: si registrano casi di sovraffollamento, per quanto limitati al tratto Faenza-Marradi, perché Trenitalia ha carenza di treni diesel;

- i cittadini e i viaggiatori lamentano anche lunghi tempi di attesa ai passaggi a livello;

 

Considerato che

il PRIT, Piano Regionale Integrato dei Trasporti, in via d’adozione da parte della Regione Emilia-Romagna, contempla, tra i lavori di potenziamento sulla rete nazionale ritenuti rilevanti “gli interventi, in accordo con la Regione Toscana, volti all’innalzamento del carico assiale sulla linea Faenza–Borgo S. Lorenzo per permettere il transito di convogli a maggiore capacità di trasporto, anche per relazioni dirette Ravenna-Firenze, a carattere prevalentemente turistico”;

 

Ribadito che

- la linea ferroviaria Faentina rappresenta un’importantissima arteria di collegamento tra la Toscana e la Romagna che, oltre ad essere utilizzata giornalmente da lavoratori e studenti, nel tempo ha visto crescere anche la presenza di turisti e di viaggiatori interessati a spostarsi a costi più ridotti rispetto a quelli per l’Alta Velocità;

- la linea ferroviaria Faentina è un’infrastruttura strategica che unisce e mette in collegamento Firenze e Ravenna, le due città di Dante Alighieri;

 

Tutto ciò premesso

Impegna l’Amministrazione Comunale di Faenza

 

a continuare a tenere i rapporti con la Regione Emilia-Romagna affinché questa si impegni:

- a sostenere, sviluppare e mettere in campo, di concerto con la Regione Toscana, tutte le azioni possibili per superare le criticità ed i disservizi, che da tempo i viaggiatori e i Sindaci dei territori interessati denunciano, e a migliorare e potenziare il servizio ferroviario, rivendicando, nei confronti del gestore dello stesso, azioni immediate tali da garantire agli utenti condizioni di viaggio più decenti in termini di frequenza, sicurezza, puntualità e confort. Tutto questo anche in relazione ai bandi di gara in scadenza;

- a lavorare per il mantenimento della relazione intera, tra Faenza e Firenze, senza rottura di carico, per tutta l’offerta attuale, che consiste in un treno ogni 2 ore, per poi collegarsi sino a Ravenna;

- a verificare, con RFI, se è migliorabile la situazione dei lunghi tempi di attesa ai passaggi a livello, anche prevedendo la riduzione o l’automazione degli stessi;

- a richiedere il rispetto degli accordi che prevedevano cospicui investimenti sulla linea ferroviaria Faentina, da utilizzarsi per acquistare nuovo materiale rotabile e realizzare infrastrutture più adeguate funzionalmente;

- ad attivarsi con la Regione Toscana, lavorando insieme ad “un’alleanza territoriale” per lo sviluppo e la promozione della linea ferroviaria Faentina (per l’intera tratta Ravenna-Faenza-Firenze) coinvolgendo gli Enti locali, le realtà produttive, gli operatori turistici, e tutti i soggetti interessati che possano dare un contributo ad un progetto turistico organico, con effetti positivi sulla cultura e sull’economia di questi territori e dell’intera Romagna.

 

 

Votato a maggioranza