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ORDINE DEL GIORNO "TAGLI ALLA SCUOLA PR L'ANNO SCOLASTICO 2010-2011"

28 Ottobre 2010

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA
- riunito in data 25.10.2010 -

    Premesso:
- che con la manovra finanziaria d’estate “Legge n. 133, 6 agosto 2008” il Governo ha previsto nell’istruzione, per il triennio 2009/2012, un taglio complessivo di 8 miliardi di euro con un conseguente taglio di 130.000 tra docenti e personale A.T.A.;
- che inoltre ha emanato regolamenti che modificano l’assetto organizzativo e didattico delle autonomie scolastiche attraverso l’innalzamento del numero di studenti per classe, la riduzione oraria delle discipline particolarmente delle attività didattiche laboratoriali, la riduzione complessiva dell’orario scolastico anche nella scuola primaria; 

   Considerato:
- che gli effetti della legge n. 133/2008 saranno pesantissimi su tutte le scuole di ogni ordine e grado e che il taglio complessivo di 87.341 docenti e 42.500 ATA comporterà l’espulsione dalla scuola di migliaia di precari che da anni attendono una stabilità della loro condizione di lavoro, prefigurandosi così il più grande licenziamento di lavoratori fino ad ora mai avvenuto nel nostro paese;
- che per la Regione Emilia-Romagna, a fronte di un continuo aumento della popolazione scolastica, c’è un taglio complessivo del personale docente del 5% e che ai tagli fatti nel 2009-2010 si aggiungono per l’anno scolastico 2010-2011 gli ulteriori tagli di:
  - 1.193 insegnanti;
  - 650 ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario);
- che per la provincia di Ravenna si traducono in una riduzione di:
  - 102 unità di docenti;
  - 55 unità di personale ATA (amministrativo, tecnico e ausiliario);

- che in sede di assegnazione dell’organico di fatto, a fronte delle ripetute richieste della regione Emilia-Romagna di oltre 500 insegnanti, ne sono stati assegnati solo 171 di cui 20 per la provincia di Ravenna;
- che l’iniziativa di genitori, di cittadini, di organizzazioni, di istituzioni, da tempo sottolinea che tali tagli comportano riduzione di qualità e quantità del servizio scolastico rendendo la scuola pubblica più povera e più iniqua;
- che nel distretto di Faenza come a Ravenna, e in tutta l’Emilia-Romagna i tagli lineari sono doppiamente ingiusti e dannosi perché sono effettuati senza tenere conto che in questi territori sono già realizzati gli obiettivi di contenimento e razionalizzazione della spesa pubblica, come evidenziano i dati relativi agli indici rapporti alunni/classe, alunni/docenti, dimensionamento della rete scolastica; 

e s p r i m e 

  • preoccupazione per la situazione in essere;
  • attenzione agli studenti, che più di altri pagheranno, anche in termini di prospettive future, le disfunzioni della scuola;
  • attenzione e preoccupazione per gli insegnanti, il personale ATA, il personale ausiliario delle cooperative sociali utilizzato nell’attività di vigilanza e di pulizia dei locali scolastici, che si sentono abbandonati dallo Stato dopo aver svolto regolare servizio per molti anni con passione e professionalità;
  • solidarietà ed apprezzamento per gli operatori della scuola per l’impegno profuso per raggiungere la qualità del sistema scolastico provinciale;
  • vicinanza alle famiglie, preoccupate per la situazione che i loro figli troveranno nelle scuole.

 IL CONSIGLIO COMUNALE DI FAENZA

invita il Sindaco e la Giunta 

  • ad intervenire in tutte le sedi di competenza al fine di salvaguardare il patrimonio educativo delle scuole di ogni ordine e grado del nostro territorio e della nostra provincia;
  • ad attivarsi presso il Governo, in virtù della rilevanza che la scuola riveste per la garanzia dei diritti di cittadinanza, per la crescita sociale, per lo sviluppo del sistema economico, affinché riveda le proprie politiche sul personale della scuola, al fine di integrare gli organici assegnati per garantire quantomeno i livelli di qualità esistenti del sistema scolastico regionale e provinciale;
  • ad attivarsi, a livello locale, per individuare, negli ambiti di sua competenza, le problematiche emergenti e costruire un progetto organico di interventi educativi, in sinergia con scuola, associazioni, cooperazione sociale e famiglie, finalizzato in particolare al benessere personale, familiare e sociale di preadolescenti e adolescenti.

 

Votato a maggioranza:
voti favorevoli:   Sindaco - PD - Insieme per Cambiare - IDV - Fatti Sentire
voti contrari:   Lega Nord - PDL